IVA al 5% sulle mascherine chirurgiche

applicazione iva al 5% sulle mascherine chirurgiche

Scritto da Giuliano Piana

11 Gennaio 2021

Mascherine chirurgiche: Iva al 5% a partire da gennaio 2021

A partire da gennaio 2021 torna l’iva al 5% sulle mascherine chirurgiche. L’aliquota sarà dunque applicata in forma agevolata.

 

Con il “Decreto Rilancio” è stata esente per tutto il 2020, sui dispositivi considerati necessari per abbassare il rischio di contagio da coronavirus durante l’attuale emergenza sanitaria legata al Covid-19.

 

Quali sono i dispositivi a cui verrà applicata l’IVA agevolata?

I dispositivi a cui verrà applicata l’imposta ridotta come stabilito dal Decreto Rilancio (art. 124 del D.L. n. 34/2020) si trovano nella Parte II-bis della Tabella A, allegata al D.P.R. n. 633/1972.

 

I beni necessari in ambito ospedaliero per la cura di pazienti malati di Covid-19

  • Ventilatori polmonari per terapia intensiva e subintensiva;
  • monitor multiparametrico anche da trasporto;
  • pompe infusionali per farmaci e pompe peristaltiche per nutrizione enterale;
  • tubi endotracheali;
  • caschi per ventilazione a pressione positiva continua;
  • maschere per la ventilazione non invasiva;
  • sistemi di aspirazione;
  • umidificatori;
  • laringoscopi;
  • strumentazione per accesso vascolare;
  • aspiratore elettrico;
  • centrale di monitoraggio per terapia intensiva;
  • ecotomografo portatile;
  • elettrocardiografo;
  • tomografo computerizzato;
  • carrelli per emergenza;
  • estrattori RNA;
  • strumentazione per diagnostica per COVID-19;
  • tamponi per analisi cliniche;
  • provette sterili;
  • attrezzature per la realizzazione di ospedali da campo

I prodotti venduti in farmacia, divenuti indispensabili per la vita quotidiana

  • mascherine chirurgiche;
  • mascherine Ffp2 e Ffp3;
  • articoli di abbigliamento protettivo per finalità sanitarie quali guanti in lattice, in vinile e in nitrile, visiere e occhiali protettivi, tuta di protezione, calzari e soprascarpe, cuffia copricapo, camici impermeabili, camici chirurgici;
  • termometri;
  • detergenti disinfettanti per mani;
  • dispenser a muro per disinfettanti;
  • soluzione idroalcolica in litri;
  • perossido al 3% in litri;
  • strumentazione per diagnostica per Covid-19
  • tamponi per analisi cliniche
  • provette sterili.

Proroga esenzione dell’Iva

Quali sono i beni che restano esenti?

Continueranno ad essere esenti dall’IVA, fino al 31 gennaio 2022

  • Tutte le cessioni di strumentazione per diagnostica COVID-19 – che presenta i requisiti di cui alla direttiva 98/79/CE o di cui ai regolamenti (UE) 2017/745 o (UE) 2017/746 –
  • Le prestazioni di servizi strettamente connesse alla predetta strumentazione.

Cosa fare per la fatturazione

Come fare per la fatturazione dal 1° gennaio 2021?

Ecco cosa fare nel caso in cui devi emettere una fattura per uno dei beni di cui sopra ceduto dal 1° gennaio 2021:

 

Fatturare a chi ha partita Iva

Nel caso di vendita di uno di questi beni in ambito business to business, quindi ad un libero professionista, un’azienda, un negozio… La fattura elettronica dovrà riportare l’Iva al 5% di cui al punto: 1-ter.1) della Tabella A, Parte II-bis, allegata al D.P.R. n. 633/1972.

 

Fatturare ad una persona fisica

Nel caso, ad esmpio, di una farmacia che vende le mascherine chirurgiche ad un cliente persona fisica invece, la fattura dovrà essere emessa in modalità cartacea. E, laddove riguardi comunque dispositivi medici, anche trasmessa al Sistema Tessera Sanitaria.

 

Iva al 5%: quali tipi di mascherine chirurgiche rientrano nelle agevolazioni?

Non tutte le mascherine usufruiranno dell’iva agevolata al 5%:

Le mascherine chirurgiche di classe II e classe IIR ( con resistenza ai liquidi) sono comprese in quanto è d’obbligo ii possesso della certificazione CE (rilasciata da un ente certificato) per poter essere prodotte e commercializzate.

 

Per le mascherine chirurgiche di classe I, per la quale non è necessario il rilascio da un ente certificato della certificazione CE, il produttore deve apporre la marcatura CE attraverso una specifica dichiarazione di conformità.

 

Le mascherine FFP2 o equivalenti, per essere utilizzate, devono necessariamente ottenere una certificazione CE (prodotta da un ente certificatore valido), o aver ricevuto l’approvazione all’utilizzo in deroga da parte dell’INAIL.

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